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TriNations: la Nuova Zelanda vince ancora ed è ad un passo dal titolo



Questo sabato la Nuova Zelanda ha battuto nuovamente l’Australia arrivando ad un passo dalla vittoria nel TriNations. Intanto ha conquistato la Bledisloe Cup, il trofeo che queste due nazioni si giocano all’interno del TriNations stesso.

L’occasione è speciale perciò gli All Blacks scelgono ancora la “Kapa O Pango” come haka e dimostrano di voler imporre al più presto la loro superiorità, infatti la partita inizia bene per loro con una meta di Mils Muliaina segnata dopo pochi minuti al termine di un’azione travolgente.

L’Australia non si scoraggia e dopo pochi minuti Kurtley Beale riesce a segnare in un azione che segue una palla recuperata e la trasformazione porta il punteggio in parità.

La Nuova Zelanda continua con il gioco offensivo che ha determinato le sonanti vittorie delle settimane precedenti e poco dopo segna una seconda meta.

A questo punto da una parte l’Australia continua a provare ad attaccare e riesce a ridurre lo svantaggio grazie ad un calcio di punizione, dall’altra la Nuova Zelanda comincia a perdere un po’ il filo offensivo della partita, forse pensando di avere già vinto. Intendiamoci, gli All Blacks non si tirano mai indietro e tentano ancora di andare in meta ma commettono degli errori per loro piuttosto banali vanificando un paio di buoni attacchi con degli in avanti.

Neppure l’Australia riesce più a segnare nel primo tempo, che finisce quindi 17-10 per i padroni di casa. Visto quel che era successo sabato scorso il risultato parziale è una mezza vittoria per l’Australia.

Nel secondo tempo gli All Blacks sembrano aver perso molta della loro spinta offensiva mentre gli australiani tentano in tutti i modi di segnare. A quel punto per la Nuova Zelanda sono le doti difensive ad essere messe in mostra: per la verità la loro difesa è sempre al limite del regolamento, i commenti degli avversari che fanno notare come i difensori All Blacks tendano sempre ad andare in fuorigioco e a tentare interventi sulla palla non proprio ortodossi hanno un fondamento ma nel corso del secondo tempo riescono a rintuzzare i tentativi di segnatura australiani incorrendo solo occasionalmente nelle fischiate dell’arbitro.

Solo a dieci minuti dal termine della partita viene effettuata la prima segnatura del secondo tempo grazie ad un calcio di punizione segnato dalla Nuova Zelanda che porterà tre punti che alla fine saranno gli unici segnati nel corso del tempo, un evento davvero curioso considerando il livello dei giocatori in campo e in particolare la quantità di mete segnate dalla Nuova Zelanda nelle partite precedenti. La partita termina dunque 20-10 per i padroni di casa.

La prossima settimana ci sarà una pausa nel torneo, sabato 21 agosto si riprenderà con la Nuova Zelanda che andrà a giocare in Sud Africa per vincere il TriNations e vedremo se gli Springboks saranno riusciti a sfruttare le settimane di pausa per rimettere in sesto una squadra molto lontana non solo dai fasti dell’ultima Coppa del Mondo ma anche dal TriNations vinto solo un anno fa. Stiamo parlando comunque di giocatori dal grande orgoglio per cui la vittoria degli All Blacks non sarà così scontata.

Dunque ora alla Nuova Zelanda manca un solo punto per avere la certezza matematica della vittoria nel TriNations: il Sud Africa è tagliato fuori mentre l’Australia ha ancora qualche speranza ma deve vincere tutte le sue partite guadagnando sempre un punto di bonus mentre gli All Blacks devono sempre perdere senza mai riuscire a guadagnare un punto di bonus ma anche in questo caso l’impresa potrebbe non bastare perché se si avverasse una situazione del genere le due squadre sarebbero a pari punti in classifica e a quel punto per la vittoria conterebbe la migliore differenza tra punti segnati e punti subiti. In questo momento la Nuova Zelanda ha una differenza pari a 65 mentre quella dell’Australia è -14, un distacco non da poco che verrebbe ribaltato solo se gli All Blacks perdessero male le due gare rimanenti e i Wallabies vincessero con ampio margine le tre gare rimanenti.

In sostanza al passaggio della boa di metà torneo siamo già a studiare le possibilità matematiche che tengono accesa la fiammella della speranza per l’Australia di vincere il torneo, non proprio la situazione migliore anche se nel rugby non si può scherzare mai e ogni partita va giocata al meglio per non rischiare sconfitte anche pesanti.

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