Pagelle Italia – Estonia
Pagelle della partita Italia -Estonia, del 03/06/2010 (Modena, stadio A.Braglia)
Buffon (SV): un solo tiro nel finale chiama in causa il portiere della nazionale italiana, nel resto della partita guarda il gioco dai pali della propria porta.
Maggio (6.5): schierato terzino destro, spinge con continuità per tutta la partita sulla fascia, impegnando spesso la difesa avversaria; non avrà una tecnica sopraffina, ma la sostanza c’è.
Ranocchia (6.5): non ha difficolta a tenere a bada l’attaccante estone Kink, con Chiellini forma in tandem difensivo affiatato; ottimi ed eleganti gli interventi in area su palle inattive.
Chiellini (6): dalle sue parti, come del resto in tutta la difesa italiana, non passano molti palloni. Spesso esce dalla sua zona per scorribande offensive, spettacolare la rovesciata in area avversaria negli ultimi minuti, che lo ha portato a sfiorare il gol.
Balzaretti (6-): troppo timido nel primo tempo, resta spesso in posizione arretrata; nel secondo tempo prende coraggio e spinge con più convinzione sulla fascia sinistra. Troppo poco egoista in occasione dell’assist a Pazzini (poi in fuorigioco).
Montolivo (7): si alterna spesso con Pirlo come regista della squadra; corre, copre e fornisce due assist. Tenta, con poca fortuna e mira, alcune conclusioni da lontano nel secondo tempo.
Pirlo (6): sente sulle spalle il peso dela responsabilità per la nazionale, cerca di riscattare l’anno di campionato poco produttivo: tanti passaggi, cerniera tra difesa e attacco. Dare la palla a lui è come metterla in cassaforte.
Marchisio (6.5): partita non in grande evidenza, ma il lavoro da lui svolto è tanto e di ottima qualità. Recupera spesso palla permettendo rapide ripartenze della squadra italiana.
Aquilani (6): corre e fa vedere di avere voglia di giocarsela, rimane però in campo soltanto per una ventina di minuti, prima di dover uscire a causa di una forte botta alla testa.
Cassano (6,5): dato non in perfetta forma fisica prima della partita, viene schierato titolare da Prandelli. Ripaga la fiducia datagli dall’allenatore, fornendo giocate di alto livello e condendo la sua prestazione con un gol. Forse può essere più incisivo e cercare con più convinzione la porta.
Rossi (7.5): il migliore in campo. Corre, e quanto corre. Nel momento in cui prende palla e punta la porta avversaria diventa il terrore della difesa estone. Crea diverse occasioni, spara addosso al portiere, ma si riscatta segnando la prima rete della partita. Se il Barcellona lo vuole, un motivo ci sarà.
Prandelli (7.5): a soli 11 mesi dalla figuraccia mondiale, crea una squadra che si comporta da tale, gestendo il gioco con un continuo possesso palla. Carica la squadra mentalmente , cerca di farle dare il massimo. In un momento in cui in nazionale non risplendono astri nascenti del calcio italiano,
SOSTITUZIONI
Nocerino (6): entra per sostituire Aquilani, lo fa con coraggio e dedizione alla causa. Spesso nel gioco, contribuisce alla costruzione della manovra italiana.
Pazzini (6.5): ormai si sa, è il bomber dei secondi tempi. Anche in nazionale non smentisce quanto fatto con l’Inter: parte dalla panchina, entra al 20st, sfrutta l’assist di Montolivo per presentarsi solo davanti a Pareiko e segnare il suo sesto gol in nazionale.
Giovinco (6): entra a tempo quasi scaduto, ha voglia di mettersi in mostra e lo fa con un tiro da fuori poco a lato.
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