NBA Finals: Lakers-Celtics 4-3
Si è concluso questa notte l’ultimo (per ora) capitolo di una delle rivalità più intense dello sport americano nella gara 7 della finale NBA tra Los Angeles Lakers e Boston Celtics che ha visto la conferma dei californiani, che hanno anche vendicato la sconfitta patita nella finale del 2008 da parte dei Celtics.
Questa serie è stata giocato sul filo dell’equilibrio con ogni partita che ha fatto storia a sé vedendo di volta in volta prevalere l’attacco di una delle due squadre piuttosto che la difesa dell’altra. I Lakers erano pronosticati tra i favoriti fin dall’inizio della stagione, i Celtics inizialmente godevano di parecchia considerazione ma avevano giocato una stagione regolare tra alti e bassi per cui all’inizio dei playoff erano dati per spacciati contro i Cleveland Cavaliers del favorito LeBron James, che ancora una volta è stato eletto MVP della stagione regolare per poi subire una cocente delusione ai playoff. I Celtics avevano creato un’ulteriore sorpresa nella finale di conference sconfiggendo i finalisti dell’anno scorso Orlando Magic.
Nei playoff il fattore campo è importante ma fino a un certo punto, tuttavia le vittorie in trasferta possono essere decisive. In questo senso i Celtics hanno avuto una grossa occasione vincendo gara 2 della serie finale a Los Angeles salvo poi perdere gara 3 a Boston, a quel punto ci sono state tre partite vinte dalla squadra di casa per arrivare a gara 7, la quale fa storia a sé.
Un classico coro dei tifosi di Boston è “Beat L.A.” al quale i tifosi californiani hanno deciso di ribattere con la campagna “Boston sucks” ma se in gara 6 è sembrato d’aiuto per la squadra l’inizio di gara 7 è stato in favore di Boston che è andata avanti di 9 punto. I Lakers hanno cominciato la partita tirando con basse percentuali e in quelle situazioni Kobe Bryant si sente in dovere di tirare la carretta da solo ma contro la difesa dei Celtics concentrata su di lui anche per uno dei migliori giocatori della NBA può essere difficilissimo segnare.
Nel secondo quarto i Lakers sono riusciti a ricucire lo strappo ma i Celtics hanno ripreso a macinare gioco e hanno accumulato un altro vantaggio che nel terzo quarto ha raggiunto i 13 punti ma nel momento in cui sembrava che potessero mettere le mani sul titolo i Lakers sono riusciti ad offrire una delle loro migliori prestazioni di squadra con Pau Gasol a battagliare sotto canestro contro i lunghi Celtics, Lamar Odom finalmente al suo livello dopo una finale complessivamente opaca, Ron Artest a difendere in maniera incredibile facendo vedere perché i Lakers l’hanno voluto e il “venerabile maestro” Derek Fisher a segnare come al solito una tripla in un momento cruciale.
La ritrovata vena al tiro dei Lakers ha permesso ai californiani di mettere il naso avanti a pochissimi minuti dalla fine della partita ma i Celtics non si sono arresi e hanno fatto di tutto per rientrare in partita ma alla fine i Lakers ce l’hanno fatta.
Il titolo di MVP della serie finale è stato assegnato a Kobe Bryant anche se complessivamente forse è stato Pau Gasol a dare di più alla squadra nell’arco della serie ma ormai il titolo viene dato sempre al leader riconosciuto della squadra vincente. D’altra parte lo stesso Kobe Bryant avrebbe meritato almeno una volta di essere nominato MVP della serie finale in occasione di uno dei tre titoli vinti a inizio decennio, quando invece il titolo venne sempre assegnato a Shaquille O’Neill.
Ora i Lakers sono a 16 titoli, solo ad uno di distanza dagli odiati Celtics. Forse coach Phil Jackson si ritirerà e qualche cambio verrà sicuramente fatto alla squadra ma ci si penserà da domani: oggi è tempo di celebrare!
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