Mondiali: il Brasile è agli ottavi, ma perde Kakà
BRASILE (3) : Julio Cesar, Maicon, Juan, Bastos, Lucio, Felipe Melo, Kakà, Elano (67° Dani Alves), Gilberto Silva, Robinho, Luis Fabiano (93° Ramirez). Allenatore : Dunga
COSTA D’AVORIO (1) : Barry Copa, Demel, Tiene, Toure, Eboue (72° Romaric), Tiote, Zokora, Toure, Kalou (68° Keita), Drogba, Dindane (53° Gervinho). Allenatore : Eriksson.
Arbitro : Lannoy (Francia). Reti : 25° e 51° Luis Fabiano, 62° Elano, 79° Drogba. Ammoniti : Tiene, Keita, Tiote. Espulsi : Kakà.
Ai Mondiali di Sudafrica 2010 è il turno dell’incontro tra il Brasile e la Costa d’Avorio, match sulla carta dal risultato già scritto. Eriksson, per affrontare al meglio la “selecao”, inserisce dal 1° minuto Drogba al posto di Gervinho. L’inizio dei verde-oro è scoppiettante, con un lancio che mette Robinho in condizione di tirare un missile dai 25 metri che finisce di poco alto sopra la traversa ! Subito dopo, però, la Costa d’Avorio dimostra di non temere più di tanto gli avversari, giocando con spudoratezza e provando ad infilarsi negli spazi che il generoso assetto dei brasiliani concede loro. Al 6°, infatti, Julio Cesar deve uscire per bloccare la sfera sull’accorrente Drogba, poi Lucio deve chiudere su Kalou e Bastos deve anticipare Dindane. Ancora Brasile in chiusura sulle avanzate della Costa d’Avorio, che punta l’uomo e mostra anche un buon palleggio : bravi ! Al quarto d’ora fondamentale è l’intervento di pugni di Julio Cesar per spazzare via l’area. Il Brasile, però, è ovviamente un altro pianeta, e bastano un paio di inserimenti in velocità delle sue punte per far venire il mal di testa alla difesa ivoriana. Robinho ci riprova dalla distanza ma manda la sfera alle stelle, poi Barry effettua la sua prima uscita per fermare la sfera proveniente dal calcio d’angolo. Al 25° selecao in vantaggio : la percussione brasiliana porta Kakà a servire in mezzo all’area Luis Fabiano, il quale sfugge ai suoi marcatori e di destro fa partire un missile impressionante per precisione e potenza, che si insacca sotto l’angolino di un immobile e tutto sommato incolpevole Barry : 1 a 0 !
La Costa d’Avorio, che fino a questo momento aveva giocato davvero molto bene, adesso accusa il colpo e non riesce più a pungere come prima; il Brasile, dal canto suo, sembra già appagato dal trovato vantaggio. Sono allora gli uomini di Eriksson che ci ripvano in un paio d’occasioni con Dindane, poi una buona occasione per Eboue, il cui tiro viene deviato in calcio d’angolo ma arbitro e guardalinee non se ne accorgono. Si va negli spogliatoi con il Brasile avanti 1 a 0. La ripresa vede subito la Costa d’Avorio cercare il pareggio, ma senza fortuna : Julio Cesar interviene parando a terra un pericoloso cross proveniente dalla sua destra. Al 7° arriva il raddoppio del Brasile. Luis Fabiano riceve da lontano, ferma la sfera, si beve due difensori avversari e mette alle spalle di Barry con un gran sinistro : 2 a 0 ! Il gol sarebbe un capolavoro, se non fosse che l’attaccante brasiliano si è aggiustato la palla con la mano per ben due volte. Arbitro e guardalinee ? Assenti colpevoli. La Costa d’Avorio è ancora una volta shockata dal gol subìto e non riesce a far vedere il buono che aveva espresso nei primi quarantacinque minuti di gioco. Il Brasile, invece, sulle ali dell’entusiamo, attacca con Elano e Kakà che fanno vedere i fantasmi a Barry. Al 17° il team di Dunga dilaga : bel movimento di Kakà che serve in mezzo, dove arriva Elano che calcia di precisione all’angolo e insacca : 3 a 0 ! Un gol che legittima il vantaggio brasiliano dopo il raddoppio di Luis Fabiano viziato dal fallo.
Subito dopo Tiote commette un brutto fallo su Elano – e non viene neanche ammonito – mentre il brasiliano deve addirittura abbandonare il campo in barella ! Si rivede la Costa d’Avorio in avanti, ancora una volta Julio Cesar deve uscire per fermare le velleità d’attacco degli avversari, poi Lucio in scivolata fermerà un bel lancio diretto a Drogba. Alla mezz’ora bella occasione per la Costa d’Avorio – che meritererebbe il gol della bandiera – con il neo entrato Romaric, che dalla distanza impegna Julio Cesar che si deve tuffare. Il Brasile, dal canto suo, ci prova con Robinho e Kakà, che però vengono ben chiusi dalla difesa avversaria. Al 35° la Costa d’Avorio accorcia le distanze : Toure lancia alla perfezione Drogba, lasciato colpevolmente solo. L’attaccante non si fa pregare e di testa infila in rete : 3 a 1 ! La partita, bella e divertente fino a questo momento, prende una brutta piega nel finale, con le squadre che diventano improvvisamente ed inspiegabilmente nervose. Ne fa le spese l’asso brasiliano Kakà, che nel giro di due minuti si prende due cartellini gialli e guadagna anzitempo gli spogliatoi : sarà squalificato per la sfida con il Portogallo. Il fallo di Kakà c’era, ma forse la seconda ammonizione è sembrata esagerata, perché l’ivoriano Keità, a contatto con l’ex milanista, ha simulato in modo anche ridicolo il fatto di aver ricevuto una gomitata sul volto. Calmati gli animi si torna a giocare e la Costa d’Avorio vuole chiudere il match in avanti : cercano la via del gol Romaric, Toure e Keita, c’è lavoro per Julio Cesar ! L’ultima chance è per il Brasile con un piazzato di Alves, ma la sfera è centrale e finisce facilmente tra le braccia di Barry. Finisce qui, 3 a 1 per il Brasile, che così guadagna la porta d’accesso agli ottavi di finale, mentre per la Costa d’Avorio (1 punto in 2 partite) il cammino è praticamente compromesso.
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