Florentino Perez e il business chiamato Qatar
Florentino Perez sta attraversando un periodo difficile perché oltre al Real Madrid lo fa soffrire il Qatar. Nel Qatar la preparazione del Mondiale 2022 sarà il grande affare edilizio del decennio che viene. La costruzione degli stadi è l’ultima cosa in quanto la loro messa in opera è prevista non prima del 2015 per evitare di farli arrivare troppo vecchi al torneo.
Il Qatar, un piccolo stato, detiene il 6% delle riserve mondiali di gas, costruirà prima strade, metropolitane e città-satellite. Perez che è il più grande imprenditore edilizio di Spagna, è stato tra i primi a farsi vedere da quelle parti. Lo scorso anno per lui non è stato buono, in qualità di presidente del Real Madrid, in questa seconda presidenza ancora non solo non ha vinto nulla ma addirittura ha perso 0-5 contro il Barcellona, un risultato che è entrato nella storia del calcio ed inoltre il tecnico che lui ha cacciato, Del Bosque, è diventato campione del mondo con la nazionale spagnola.
La scorsa finale di Champions League svoltasi a Madrid non solo non ha visto il Real in campo, ma ha dovuto trangugiare il fatto che Sneijder e Robben, che aveva scartato, fossero i leader di Inter e Bayern. Infine lo scorso Gennaio, a caccia di un attaccante, ha offerto due milioni per Van Nistelrooy, liberato un anno fa e si è pure sentito rispondere di no.
Adesso in Qatar ha subito un altro Ko dal Barcellona, perché puntava ai milioni di sponsorizzazione di Qatar Foundation, che sono andati ai catalani il cui presidente, Rosell si era mosso in anticipo per intavolare rapporti. Si parla di una feroce arrabbiatura di Perez che però ha abbozzato perché la torta del business 2022 è ancora da spartire.
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