Clamoroso ai Mondiali : gli Stati Uniti bloccano l’Inghilterra di Capello sul pari!
INGHILTERRA (1) : Green, Cole, King (46° Carragher), Johnson, Terry, Lennon, Lampard, Gerrard, Milner (31° Phillips), Heskey (79° Crouch), Rooney. Allenatore : Capello
STATI UNITI (1) : Howard, Bocanegra, Cherundolo, Demerit, Onyewu, Dempsey, Donovan, Clark, Bradley, Altidore (85° Holden), Findley (78° Budlle). Allenatore : Bradley
Arbitro : Simon (Brasile). Reti : 4° Gerrard, 40° Dempsey. Ammoniti : Milner, Cherundolo, Demerit, Gerrard, Findley e Carragher.
L’Italia debutta al Mondiale di Sudafrica 2010 grazie all’arrivo in campo di Fabio Capello nelle vesti di CT dell’Inghilterra, che affronta gli Stati Uniti di “coach” Bradley al Royal Bakokeng Stadium di Phokeng. Gli inglesi sono ovviamente favoritissimi – anche in virtù delle quote che li danno come vincitori del torneo – ed iniziano subito il match su ritmi molto alti : la loro pressione manda letteralmente in confusione gli americani, che al 4° minuto lasciano colpevolemente libero di agire Gerrard, il quale viene servito da Heskey e non si fa pregare nell’infilare Howard con un tocco di esterno destro. Uno a zero ! Gli Stati Uniti provano a reagire come possono, ma riescono soltanto a correre agli stessi ritmi degli avversari senza rendersi pericolosi più di tanto : gli inglesi, apparsi però indecisi in fase difensiva, tremano in occasione di tre calci d’angolo di seguito degli USA. Gli uomini di Bradley iniziano a crederci e si rendono pericolosi con Dempsey; replica l’Inghilterra con Heskey, che finisce per franare sul corpo di Howard.
Capello comprende che la prova dei suoi uomini non è decisamente all’altezza di chi è candidato alla vittoria finale, quindi corre subito ai ripari : dentro Phillips per Milner, messo in imbarazzo da un bravo Cherundolo, ma l’americano non è di certo un campione come Messi… Si continua su ritmi abbastanza alti, ma anche con molta confusione in campo. Gli americani ci provano dalla lunga distanza con Altidore, gli avversari replicano con Lampard (tiro deviato in angolo) e Phillips (tiro fuori). Al 40° il gol che non ti aspetti : Dempsey è bravo a destreggiarsi tra i difensori avversari dal limite, ma il suo tiro non è di certo irresistibile, eppure Green mette male le mani e la palla carambola clamorosamente in rete ! L’emozione ha giocato un brutto scherzo al giovane estremo difensore inglese, preferito all’ultimo al più esperto James. Il commento di Fabio Capello a spalle girate alla telecamera gli ha sicuramente evitato l’espulsione in base al nuovo regolamento anti – bestemmie :-) La reazione dell’Inghilterra all’incredibile infortunio del suo portiere è a dir poco veemente e dimostra che, se vogliono, possono fare loro la partita in ogni momento. Gli USA resistono però anche per i tre minuti di recupero e dimostrano di meritare il pareggio se non altro “ai punti”; gli inglesi non sono poi apparsi un granché.
Mister Capello capisce subito che deve apportare miglioramenti alla sua difesa, apparsa impacciata in più di una occasione, quindi inserisce all’inizio della ripresa Carragher al posto di King. Il secondo tempo è roba da appassionati di “Fast and Furios”, con gli inglesi scatenati in avanti alla ricerca del gol vittoria e gli americani che difendono bene e sfiorano anche il colpaccio in più di una occasione. Furiosi anche i telespettatori RAI per i commenti di Beppe Dossena e Marino Bartoletti : roba da scomunica :-) Nei primi cinque minuti non si contano le sortite in avanti degli uomini di Capello, ma tutte senza esito, neanche la clamorosa occasione di Heskey, che a tu per tu con Howard gli tira la palla addosso. Si rifanno vedere in attacco gli USA con Bocanegra, ma niente di che. Le azioni inglesi d’attacco si sprecano, pur in mezzo alla confusione. Ci prova Lampard con una botta centrale che Howard alza sopra la traversa, poi rispondono gli avversari con Altidore : Green è costretto a deviare sul palo una conclusione molto angolata che stava per portare in vantaggio gli USA! Ancora Inghilterra in evidenza con le conclusioni di Lampard, Gerrard e Johnson, poi alla mezz’ora si sveglia finalmente Rooney, che con un violento tiro da fuori fa tremare gli americani : la palla esce di un niente!
Rooney diventa l’anima dei suoi : prima serve Phillips che ancora una volta si fa ipnotizzare da Howard, poi prova la conclusione ma il suo tiro è annullato dal numero uno statunitense. Gli inglesi capiscono che non possono pareggiare un match contro un avversario tecnicamente così inferiore ed aumentano l’intensità delle loro azioni di gioco. Heskey non riesce a trovare la mira di testa prima di essere sostituito con Crouch; quest’ultimo subito dopo riceve un pallone invitante da Rooney ma spara alto. Ci provano allora gli americani a fare lo scherzo, ma la gran botta di Buddle dalla lunga distanza si infrange sul corpo di Carragher. Grande occasione da gol per Lampard, ma Onyewu salva in scivolata un gol praticamente già fatto. Il finale vede ancora gli USA provarci, seppure timidamente : Donovan manda alto da almeno 25 metri, poi Dempsey viene chiuso in alto da una deludente difesa inglese. Dopo quattro minuti di recupero Simon fischia la fine. Gli Stati Uniti sono riusciti, incredibilmente, a fermare la “corazzata” Inghilterra di Fabio Capello, apparsa decisamente sotto tono; molta grinta agonistica, ma troppi sbagli in attacco ed altrettanti in difesa. Il risultato di parità non è certamente dovuto soltanto alla “paperissima” di Green : gli inglesi potevano e dovevano far loro questa partita, mentre gli USA, nel secondo tempo, con un poco più fortuna avrebbero anche potuto far loro la partita e mettere addirittura in discussione il passaggio del turno del team di Capello!
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